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angle-left CS - Congresso che apre Sport Expo; Sport e conoscenza il percorso di formazione e ricerca con i Giochi 2026 - 07.03.26
Lunedì 9 marzo il Centro Congressi della Fiera di Verona ospiterà il congresso inaugurale della ventesima edizione di Sport Expo, la manifestazione che da vent’anni porta lo sport nelle piazze e nei quartieri della città, avvicinando migliaia di giovani al movimento e alla cultura sportiva. Ad aprire questa edizione sarà un momento di dialogo dal titolo “Oltre il podio. Formazione e sport con i Giochi Milano Cortina 2026”. Un invito a guardare oltre la medaglia e il risultato agonistico, per esplorare come formazione e ricerca scientifica possano intrecciarsi con l’evento olimpico e paralimpico, diventando parte di un percorso più ampio, capace di generare nuove prospettive e nuove narrazioni. I Giochi di Milano Cortina 2026 rappresentano infatti un’opportunità unica per rafforzare il dialogo tra scuola, università, istituzioni e mondo sportivo, promuovendo una visione dello sport come motore di conoscenza, innovazione e trasformazione sociale. “Oltre il podio” significa proprio questo: considerare lo sport come competizione e come leva formativa, scientifica e culturale, capace di generare cambiamento. La regia dell’evento sarà a cura di Federico Schena, docente di Metodi e didattiche delle attività sportive dell’Università di Verona, e di Chiara Bedin per la rete dei licei sportivi. Tra i temi centrali della mattinata, il binomio studio–sport, raccontato attraverso l’esperienza del progetto Dual Career dell’Università di Verona; lo sport come catalizzatore di cambiamento; le sfide dello sport paralimpico; la salute nello sport per competere in sicurezza; le testimonianze dirette di atleti e atlete della storia olimpica e paralimpica. Protagonisti attivi dell’incontro saranno anche le studentesse e gli studenti dei licei sportivi del territorio, chiamati anche a intervenire con domande e riflessioni: un segnale concreto di quanto la formazione sia parte integrante dei Giochi. Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del sindaco di Verona, Damiano Tommasi; del presidente della Fiera, Federico Bricolo; del referente per lo Sport e gli stili di vita attivi dell’Università di Verona, Cantor Tarperi; del presidente del Coni Veneto, Dino Ponchio; del vicepresidente Comitato italiano paralimpico Veneto, Nicolò Toscano; del direttore dell’Ufficio scolastico regionale del Veneto, Marco Bussetti. Una presenza corale che testimonia la sinergia tra istituzioni, scuola, università e mondo sportivo con i Giochi 2026. Sul rapporto tra studio e sport interverrà Antonella Bellutti, coordinatrice del progetto Dual Career dell’ateneo scaligero, insieme alla testimonianza della campionessa italiana di atletica indoor, Valera Minati. Una storia che dimostra come talento e formazione possano arricchirsi reciprocamente. Uno sguardo culturale sui Giochi sarà affidato al giornalista e scrittore Paolo Viberti, che ne ripercorrerà storia, simboli e racconti, affiancato dalle studentesse del Liceo sportivo di Legnago, impegnate ad approfondire significati e valori dell’esperienza olimpica. Il confronto si sposterà poi sulla ricerca applicata e sulle sfide del presente: dall’impatto economico dei grandi eventi alla sostenibilità ambientale di Milano Cortina 2026, con l’analisi di Barbara Gaudenzi, docente di Economia e gestione delle imprese dell’Università di Verona, in dialogo con le studentesse del Liceo sportivo di Cerea. Ampio spazio sarà dedicato allo sport paralimpico. Valentina Moro, direttrice del dipartimento di Scienze umane dell’ateneo scaligero, illustrerà il contributo delle neuroscienze, mentre Lorenzo Bortolan, docente di Metodi e didattiche delle attività sportive dell’università di Trento, presenterà le più recenti ricerche sulla biomeccanica, a testimonianza di come scienza e inclusione procedano insieme. Salute, prevenzione e performance saranno al centro degli interventi di Luca Dalle Carbonare, docente di Medicina interna dell’Università di Verona, e di Chiara Zoppirolli, del dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento, con un focus sulle scienze applicate al biathlon: esempi concreti di come la ricerca sostenga l’atleta nel competere in sicurezza e secondo le proprie potenzialità. A chiudere la mattinata, un dialogo aperto, coordinato da Paolo Viberti, che metterà in relazione passato e presente attraverso le voci di atleti olimpici e paralimpici – tra cui Davide Ghiotto, Lisa Vittozzi, Fulvio Valbusa, Manuel Pozzerle e Xenia Palazzo – per raccontare cosa significa davvero andare “oltre il podio”.