Più di duemila cittadine e cittadini, famiglie, bambine e bambini hanno partecipato, venerdì 25 settembre, alla Notte Europea della Ricerca 2026, riportando il dialogo tra scienza e società nel cuore di Verona. Un risultato che conferma il valore di un’iniziativa capace di trasformare piazze, cortili, musei e luoghi della cultura in spazi di incontro, confronto e scoperta, mostrando da vicino come la ricerca universitaria contribuisca ogni giorno a migliorare la vita delle persone.
Per un’intera giornata, ricercatrici e ricercatori dell’Università di Verona hanno incontrato il pubblico attraverso talk, laboratori, visite guidate, mostre e attività interattive dedicate a tutte le età. Dall’intelligenza artificiale applicata alla salute alle biotecnologie, dalla sostenibilità ambientale alla valorizzazione del patrimonio culturale, gli appuntamenti hanno raccontato il volto concreto della ricerca e il suo impatto sul territorio. All’interno della giornata si è tenuta la cerimonia dei dottorati di ricerca, che per la prima volta si è svolta interamente in piazza dei Signori. La serata è stata poi animata dall’intervento del divulgatore scientifico Massimo Polidoro e dai racconti dei docenti di ateneo Paolo Pellegrini, Ilaria Decimo e Massimo Delledonne, che hanno presentato le loro ricerche. A concludere è stata Michela Rimondini, delegata della rettrice al Benessere. I tanti presenti si sono poi scatenati sulle note delle canzoni della giovane artista Giulia Mei e con il djset di Greta Tedeschi.
La manifestazione, inserita nel programma europeo della European Researchers’ Night e realizzata nell’ambito del progetto RE-NOURISH, ha avuto l’obiettivo di avvicinare la cittadinanza al mondo della ricerca, favorendo occasioni di dialogo diretto tra università e società. Un obiettivo ampiamente raggiunto grazie alla partecipazione diffusa del pubblico e all’interesse dimostrato nei confronti delle attività proposte.
Accanto agli oltre duemila partecipanti presenti agli eventi cittadini, più di 2.000 studentesse e studenti delle scuole primarie e secondarie hanno preso parte, nelle mattinate del 23,24 e 25 settembre, ai laboratori organizzati nei dipartimenti dell’Ateneo, confermando la capacità della manifestazione di coinvolgere le nuove generazioni e stimolare curiosità e interesse verso la scienza e l’innovazione.
La risposta ricevuta dalla cittadinanza conferma l’importanza di portare la ricerca fuori dai laboratori e nei luoghi della vita quotidiana, rafforzando il ruolo dell’Università come ponte tra conoscenza e società.
Siamo già al lavoro per la prossima edizione, la Notte europea della ricerca tornerà anche nel 2027!
Il progetto nasce dall’esperienza dell’alleanza europea EU-GIFT e valorizza il ruolo sociale della ricerca, rafforzando la fiducia nella scienza e il contributo della ricerca alle sfide locali e globali.



European Researchers' Night
Comune di Verona
Provincia di Verona
Fondazione Cariverona
UniCredit
Gruppo Editoriale Athesis
