Mi/ti rispetto. Campagna per il rispetto dei rapporti in rete. Per le matricole UNIVR

Strumenti concreti per affrontare forme di violenza nelle relazioni in rete

Descrizione del Progetto e Informazioni sul Laboratorio Didattico

Background e obiettivi

La violenza di genere non è sicuramente un fenomeno recente e la Storia dell’umanità è segnata dall’oppressione e dalla discriminazione nei confronti delle donne, ma anche delle persone con diverso orientamento sessuale. Le forme di violenza sono le più diverse andando da quelle fisiche, compreso l’omicidio e nel nostro paese si è registrato in questi ultimi anni un notevole incremento dei femminicidi, a quelle morali.

Oggi, con l’avvento di nuove tecnologie e sistemi di comunicazione, le relazioni tra le persone avvengono, oltre che direttamente, attraverso la connessione in rete. Ci confrontiamo, così, con nuove forme di violenza che si manifestano attraverso i social media e le chat, che hanno un impatto estremamente pesante nella vita di chi le subisce.

Il titolo del progetto “Mi/Ti Rispetto” è di per sé esplicativo dell’obiettivo generale del progetto: la promozione della cultura del rispetto e dell’accettazione delle differenze. Obiettivi specifici: identificare le forme di violenza che coinvolgono le/i giovani nelle relazioni in rete e offrire strumenti concreti per affrontarle/contrastarle.

Partenza, durata, metodologie

Il progetto partirà nell’anno accademico 2022-23 con una “esperienza pilota” che dovrebbe coinvolgere un numero limitato (massimo 30) di matricole, di diverso genere, appartenenti ai diversi ambiti disciplinari dell’Ateneo. Non esiste una durata predeterminata del progetto, in quanto l’ambizione è quella di riuscire a costruire, partendo dalla prima esperienza pilota, un laboratorio permanente di idee, confronti e discussione che veda come protagonisti in prima persona studentesse e studenti universitari.

Nell’anno accademico 22-23 si è pensato di organizzare un primo laboratorio didattico attraverso il quale le/i partecipanti, partendo anche dalle loro esperienze, siano stimolate/i ad approfondire la tematica della violenza di genere in rete e diventino un primo nucleo di “formatori” per altre/i studentesse e studenti universitari e/o delle Scuole. Obiettivi specifici dei lavori di gruppo, quali ad esempio la produzione di un video o di materiale di altro genere, verranno individuati durante il percorso didattico. Il materiale prodotto verrà poi utilizzato e diffuso in maniera condivisa tra docenti e discenti.

Iscrizione al laboratorio didattico

Il modulo per le iscrizioni sarà accessibile dal 1° settembre al 21 ottobre 2022

Modulo di iscrizione

Responsabile progetto
Nicoletta Zerman, delegata del Rettore alla Comunicazione e rapporti istituzionali, che ha ideato e proposto il progetto nella sua veste di delegata dell'Università di Verona nella Commissione della CRUI per le tematiche sulla parità di genere.

Coordinamento progetto
Chiara AntonioliDonata Gottardi, Roberto Leone

Patrocinio
Consiglio degli Studenti dell’Università di Verona, referente per il progetto: Laura Bergamin

Collaborazioni

Il progetto si avvale della collaborazione di due importanti Associazioni veronesi, “Isolina e…” e “Telefono Rosa”, che operano per prevenire la violenza sulle donne, per ciascuna delle quali di seguito forniamo una scheda sintetica delle attività che svolgono.

Isolina e...

Isolina e…

“Isolina e…” è un’associazione di uomini e donne della società civile che si è costituita a Verona nel 2013 per contrastare il fenomeno intollerabile della violenza sulle donne e il femminicidio, convinti che bisogna combattere la cultura patriarcale con un’educazione basata sulla parità e sul rispetto reciproco. Cultura in cui questi comportamenti violenti affondano le radici e che ancora condiziona il nostro modo di essere e di pensare.

“Isolina e…” prende il nome da una ragazza di Verona barbaramente uccisa nel 1900 per salvare l’onore di un ufficiale di cui era rimasta incinta. Dopo di lei innumerevoli donne (più di 100 ogni anno da quando si è iniziato a contarle) sono state uccise da mariti, compagni, ex, parenti, perché non rispondevano alla loro immagine di donna, specchio di un Paese che ancora non rispetta la libertà e i diritti delle donne.

Servono interventi legislativi e sociali efficaci per fermare questo stillicidio, ma serve soprattutto un cambio di mentalità, e questo riguarda tutte e tutti. Per questo “Isolina e…” interviene soprattutto nelle Scuole, e in ogni altra situazione in cui si possa far riflettere su questa realtà, con incontri, mostre, convegni.

“Isolina e…” intende agire in nome di tutte le donne anche a livello giudiziario, costituendosi parte civile nei processi di femminicidio.

http://www.isolinae.it/
https://www.facebook.com/isolinaassociazione/

Telefono Rosa Verona

Telefono Rosa

“Telefono Rosa Verona” è un’associazione di donne e un Centro Anti Violenza riconosciuto dalla Regione Veneto. Le socie, tutte volontarie, sono circa una trentina tra operatrici di accoglienza, avvocate e psicologhe. Tutte seguono una formazione continua di eccellenza con professioniste di grande esperienza che si occupano di violenza di genere. Questa formazione ha l’obiettivo di “specializzare” le operatrici ma anche quello di renderle capaci di affrontare le telefonate con la necessaria lucidità senza farsi coinvolgere emotivamente.

Il lavoro si esplica attraverso l’ascolto, l’informazione, la sensibilizzazione e il sostegno alle donne che si rivolgono a “Telefono Rosa”. In questi anni l’associazione ha stretto convenzioni con vari Comuni della Provincia attraverso l’apertura di sportelli che permettono di collaborare con i servizi presenti sul territorio e di essere vicine alle donne che non risiedono in città.
“Telefono Rosa” offre vari servizi gratuiti quali l’ascolto telefonico, colloqui diretti, consulenze legali e psicologiche, fornisce informazioni sui servizi presenti sul territorio che possono essere utili alla donna, organizza gruppi di Auto Mutuo Aiuto, partecipando ad eventi e convegni sul tema della violenza sulle donne e portando avanti da anni esperienze di sensibilizzazione e prevenzione nelle scuole.

“Telefono Rosa” fa parte della Rete D.i.Re, Donne in Rete contro la Violenza, del Coordinamento Iris che raccoglie alcuni centri del Veneto, e aderisce  al 1522, numero Anti violenza Stalking del Ministero per le Pari Opportunità.

https://www.telefonorosaverona.it/
trverona@gmail.com

Laboratorio didattico AA 2022-2023: date, orari, sede, docenti

Il Laboratorio prevede 5 incontri ciascuno di 3 ore dalle 15,30 alle 18,30.
Sede: sala Barbieri del Rettorato, palazzo Giuliari via dell’Artigliere 8.
Di seguito i titoli dei quattro incontri con le date, si è scelto di variare il giorno per favorire la frequenza, e i nomi delle/i docenti che saranno presenti (altri docenti e tutor potranno comunque partecipare considerando che non si tratta di lezioni frontali ma di didattica con modalità interattiva).

Giovedì 3 novembre 2022

“Violenza di (ogni) genere”

Lorenzo Bernini, professore di Filosofia Politica, Direttore del centro di ricerca “PoliTeSse – Politiche e Teorie della Sessualità” dell’Università di Verona
Sara Gini, avvocata, Associazione “Telefono Rosa”
Emilia Greco, avvocata, Associazione “Telefono Rosa”
Marisa Mazzi, presidente dell’Associazione “Isolina e…”

Mercoledì 9 novembre 2022

“Nuove forme di violenza nel contesto tecnologico e loro effetti online e offline”

Roberto Flor, professore di Diritto Penale dell’Università di Verona, esperto in CybercriminalityArtificial Intelligence and Criminal Law

Martedì15 novembre 2022

“Violenza, benessere psicologico e conseguenze psichiche”

Michela Nosè, professoressa di Psichiatria dell’Università di Verona, psicoterapeuta dell’AOUI di Verona, presidente del Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo veronese

Lunedì 21 novembre 2022

Violenza, stampa e social media: conoscere per proteggersi

A cura dell'Area Comunicazione dell'Università di Verona
Tiziana Cavallo, responsabile dell'Area Comunicazione UNIVR
Giovanni Cerutti, social media manager UNIVR

Lunedì 28 novembre 2022

“Progettare il rispetto”

Alessandra Cordiano, professoressa di Diritto Privato, esperta in Diversity and identities, gender, interethnic relations
Maria Magotti, insegnante, Associazione “Isolina e…”
Chiara Stella, insegnante, Associazione “Isolina e…”

Gennaio-Marzo 2023

“Lavori di gruppo”

Nell’ incontro “Progettare il rispetto” si struttureranno i gruppi di lavoro che continueranno in maniera autonoma, ma con l’ausilio di tutor, un percorso di produzione di materiale sia audiovisivo che cartaceo partendo dalle proprie esperienze.
Si prevede un ulteriore impegno di 15 ore/studente.

Iscrizioni al laboratorio didattico e criteri di selezione

A partire dal 1° settembre fino al 21 ottobre 2022 sarà possibile iscriversi al laboratorio didattico e partecipare al progetto, compilando il modulo disponibile.
Il laboratorio, in considerazione delle modalità del percorso formativo, è a numero chiuso con un massimo di 30 iscritti.
Qualora le domande di iscrizione fossero superiori a tale numero si procederà alla selezione tramite sorteggio ma garantendo una presenza equilibrata di genere e di appartenenza alle diverse macro-aree disciplinari dell’Ateneo.

Crediti Formativi Universitari (CFU)

La partecipazione al laboratorio didattico permetterà l’acquisizione di 3 CFU.