25 marzo 2020, Dantedì. Letture social del Sommo Poeta

  25 marzo 2020
Dantedì, mercoledì la prima edizione con letture social del Sommo Poeta. Coinvolti scuole, musei, biblioteche, luoghi di cultura.

Il 25 Marzo, data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, si celebrerà per la prima volta il Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri recentemente istituita dal Governo. ‪Il sommo Poeta è il simbolo della cultura e della lingua italiana, ricordarlo insieme sarà un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento difficile, condividendo versi dal fascino senza tempo. [ leggi  di più su Miur.gov.it ]

SITO WEB DELL'INIZIATIVA A VERONA
http://www.danteaverona.it/

 



Francesca Briani
 Video - Saluto istituzionale


Arnaldo Soldani
Dante e la lingua italiana
Si dice sempre che Dante è il padre della lingua italiana. Ma in che senso questo sentire comune manifesta una sua verità sul piano della storia dell'italiano? Il punto è che, in un'epoca in cui ogni realtà locale parlava una varietà linguistica diversa (quelli che poi saranno chiamati i dialetti), Dante ha scritto un'opera, la Commedia, che per la prima volta ha rivelato un orizzonte comune, verso cui la cultura italiana si è indirizzata nei secoli successivi
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Paolo Pellegrini
Dante e l'Epistola a Cangrande

La storia dell'Epistola a Cangrande ha visto confrontarsi generazioni di studiosi e filologi intorno alla questione della sua autenticità. Alcuni hanno puntato su aspetti contenutistici, altri su aspetti formali, come l'analisi delle clausole ritmiche (cursus). Tra i secondi nessuno ha mai ritenuto di dovere applicare alle epistole dantesche l'analisi statistica introdotta nel 1975 da un pionieristico saggio di Tore Janson e applicata in Italia solo da Giovanni Orlandi e dai suoi allievi. Nel video se ne discutono brevemente le ragioni che si legano soprattutto alle difficoltà incontrate da chi opera in ambito umanistico a ricorrere a metodi di computo e a elaborare dati che richiedono competenze lontane dalle proprie abitudini di lavoro.
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Massimo Natale
Dante e i moderni 

La cultura occidentale non può pensarsi senza il grande esempio della Commedia dantesca, modello insuperabile di stile e di pensiero lungo tutti i secoli della tradizione. Da Petrarca a Montale, la letteratura italiana ha continuato a confrontarsi con il proprio padre – con Dante –  così come la grande letteratura europea (basti pensare a due lettori di eccezione come il poeta russo Osip Mandel’stam e il poeta americano Thomas Stearns Eliot). In cerca di Dante ricostruiamo una vera e propria genealogia dell’Occidente poetico, all’insegna di alcune parole chiave: etica, concretezza, inattualità. 
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Tiziana Franco
 La Divina Commedia di Jacopo Gradenigo, un appassionato di Dante fra Tre e Quattrocento

Presso la Biblioteca Gambalunghiana di Rimini si conserva un codice della Commedia dantesca copiato personalmente a fine Trecento da un aristocratico veneziano, Jacopo Gradenigo, e in parte miniato  sotto il suo diretto controllo. E' un testimone illustre del diffuso e precoce interesse per Dante e per la Commedia in ambito veneto.
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Nicola Pasqualicchio
Lo spettacolo della Commedia

Dall'inizio alla fine, la lettura della Commedia di Dante non è solo una straordinaria esperienza linguistica, spirituale e culturale. E' anche un meraviglioso spettacolo, che si offre al nostro sguardo e al nostro udito con una varietà e una nitidezza impressionanti: il che si deve non solo alla potenza visionaria di Dante, ma anche alla sua capacità di inscenare da vero regista gli episodi del suo Stationendrama, di coordinare suoni e movimenti, di animare drammaticamente i dialoghi, di orchestrare i movimenti di massa, di coreografare astratte danze di luce.
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Mariaclara Rossi
Dante e la Chiesa veronese

Le numerose indagini dedicate ai soggiorni di Dante a Verona hanno cercato di cogliere le relazioni del ‘sommo poeta’ con la corte scaligera e più di recente con l’ambiente della Biblioteca capitolare e dei canonici della cattedrale. È tuttavia necessario provare ad ampliare il raggio delle ricerche, immaginando possibili relazioni dell’Alighieri con altri protagonisti della vita cittadina, in particolare con le numerose istituzioni ecclesiastiche. La Chiesa veronese – guidata nei primi decenni del Trecento da un colto frate, l’Agostiniano Tebaldo – era infatti animata anche dalla presenza dei conventi degli ordini Mendicanti, laboratori della religiosità urbana e nel contempo vivaci centri di vita culturale.  
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Camilla Zorzi e Silvia Masotti
 Intervista impossibile a Francesca da Rimini (Edoardo Sanguineti)

Lettura teatrale dell’“Intervista impossibile” realizzata da Edoardo Sanguineti a Francesca da Rimini, protagonista del Quinto Canto dell'Infermo di Dante. Un divertissement tratto da una raccolta di dialoghi scritti da alcuni dei più grandi scrittori italiani per la RAI e trasmesso in radio negli anni Settanta, che guarda con raffinata ironia a questa figura femminile delineata dal grande poeta.
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 Intervista impossibile a Beatrice (Umberto Eco)
Lettura teatrale dell’“Intervista impossibile” di Umberto Eco a Beatrice. Un divertissement tratto da una raccolta di dialoghi scritti da alcuni dei più grandi scrittori italiani per la RAI e trasmesso in radio negli anni Settanta, in cui si delinea con intelligenza e ironia la figura della guida di Dante nel Paradiso.
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Francesca Rossi
Storia della statua del monumento a Dante, sito in piazza dei Signori, opera di Ugo Zannoni, artista e mecenate.
La statua è simbolo di come la fortuna di Dante perdurò per tutto l’Ottocento e in particolare nel Risorgimento.
A Zannoni è dedicata una mostra allestita nella Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, la cui apertura era prevista per il 3 aprile prossimo, come anticipazione delle iniziative programmate dai Musei Civici per la ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Dante. La mostra è allestita, si aspetta solo la riapertura dei musei per offrirla al pubblico, e ha come fulcro centrale un modelletto in bronzo della magnifica statua dantesca che lo stesso scultore ha voluto donare alla città nel 1905.
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