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angle-left CS - Presentazione dei laboratori del nuovo Hub “Comportamenti e tecnologie per le scelte di salute” - 26.03.26

Giovedì 26 marzo, sala conferenze, terzo piano palazzina Istituto Biologico 3, strada Le Grazie, 8, Verona

 

Inaugurato il nuovo Hub “Comportamenti e tecnologie per le scelte di salute”, dell’università di Verona. Sei nuovi laboratori dedicati alla ricerca per la prevenzione e il miglioramento della qualità della vita, che trovano spazio all’interno dell’Istituto Biologico 3, a Borgo Roma. I laboratori, che afferiscono ai dipartimenti di Neuroscienze, biomedicina e movimento e di Ingegneria per la medicina di innovazione, rappresentano un modello innovativo di integrazione tra ricerca scientifica, tecnologia e intervento applicato con una forte enfasi sulle ricadute territoriali.

 

Attraverso un approccio centrato sulla persona e basato su evidenze scientifiche, l’hub, già pienamente operante in diversi ambiti, contribuisce allo sviluppo di soluzioni efficaci per la prevenzione, la riabilitazione e il miglioramento della qualità della vita.

 

La giornata si è aperta con gli interventi della rettrice, Chiara Leardini, dell’assessora comunale Elisa La Paglia e della consigliera comunale Annamaria Molina. Sono poi intervenuti i direttori dei dipartimenti coinvolti, Corrado Barbui e Michele Milella, insieme al coordinatore di Scienze Motorie, Federico Schena. I laboratori sono stati presentati dai rispettivi responsabili: Luca Dalle Carbonare, Lidia Del Piccolo, Franco Fummi e Massimo Venturelli.

 

“Inauguriamo con grande soddisfazione il nuovo Hub dedicato a comportamenti e tecnologie per la salute”, ha spiegato la rettrice Chiara Leardini, “uno spazio che traduce concretamente la missione dell’Università di Verona, unendo ricerca, innovazione e impatto sul territorio. Il centro integra sei laboratori e nasce da una forte collaborazione interdisciplinare, con tre obiettivi principali: attrarre talenti a livello nazionale e internazionale, diventare un punto di riferimento per l’innovazione al servizio di imprese e sanità, e rafforzare l’interdipartimentalità nella ricerca e nella formazione, offrendo a studenti e ricercatori un ambiente avanzato e altamente esperienziale”.

 

I sei laboratori rappresentano un sistema integrato di ricerca, valutazione, intervento e interazione con il territorio, dedicato alla salute, alla prevenzione e al miglioramento della qualità della vita. Attraverso un approccio interdisciplinare che unisce biologia, ingegneria, medicina, scienze motorie e psicologia, l’hub vuole sviluppare soluzioni innovative per la gestione del benessere globale della persona. Tre laboratori fanno riferimento alla sezione di Scienze motorie del dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento e sono dedicati al Fitness neuromuscolare, alla Valutazione funzionale, al Training e performance. Allo stesso dipartimento afferisce anche il laboratorio di Psicologia clinica e psicofisiologia, con referente Lidia Del Piccolo. Al Dimi, dipartimento di Ingegneria per la medicina di innovazione, fanno capo i laboratori di Ingegneria dei sistemi medicali, referente Franco Fummi, e di Ergonomia clinica, con referente Luca Dalle Carbonare.

 

LABORATORIO FITNESS NEUROMUSCOLARE

 

Il laboratorio neuromuscolare è dedicato allo studio approfondito dei meccanismi che regolano la produzione di forza muscolare e le interazioni tra sistema nervoso centrale e periferico.

Attraverso strumenti all’avanguardia, come la stimolazione magnetica transcranica associata a stimolazioni del sistema nervoso periferico e del muscolo scheletrico, vengono eseguite batterie di valutazione avanzate.

 

Questo approccio integrato consente di:

 

  • Analizzare i fattori limitanti la forza muscolare;
  • Valutare le capacità intrinseche del muscolo;
  • Studiare i processi di neuroplasticità indotti dall’esercizio fisico.

 

Le applicazioni di queste tecniche sono particolarmente rilevanti nello studio e nella gestione di patologie neurodegenerative, come la malattia di Parkinson e la sclerosi multipla, contribuendo alla riduzione dei sintomi e al miglioramento funzionale.

 

LABORATORIO VALUTAZIONE FUNZIONALE

 

Il laboratorio di valutazione adotta un approccio multidimensionale per analizzare le condizioni funzionali delle persone, in particolare in popolazioni cliniche.

 

Le attività comprendono:

 

  • Analisi delle risposte cardiorespiratorie, metaboliche e circolatorie;
  • Identificazione dei deficit funzionali e delle capacità residue;
  • Quantificazione oggettiva delle limitazioni funzionali.

 

Queste informazioni guidano la prescrizione di programmi di esercizio fisico personalizzato.

 

Particolare attenzione è rivolta a:

 

  • Interventi in condizioni di ossigeno controllato;
  • Valutazione delle funzionalità vascolari, principali fattori di rischio nella      popolazione adulta e anziana;
  • Studio della forza muscolare, sia in condizioni statiche che dinamiche.

 

L’utilizzo di strumenti innovativi permette inoltre di individuare deficit associati al rischio di cadute, soprattutto nella popolazione anziana o con patologie del movimento.

 

LABORATORIO TRAINING E PERFORMANCE

 

Il laboratorio training rappresenta il momento applicativo del percorso Bio3.

 

Qui operano professionisti altamente specializzati nelle scienze del movimento e nelle attività fisiche adattate, che lavorano:

 

  • In piccoli gruppi;
  • In modalità personal training.

 

Gli utenti sono persone che hanno già effettuato una valutazione funzionale completa e presentano patologie croniche.

 

I programmi di allenamento sono altamente personalizzati e basati sulle più recenti evidenze scientifiche, con l’obiettivo di migliorare:

 

  • La capacità funzionale;
  • La tolleranza allo sforzo;
  • La qualità della vita.

PROGRAMMI SPECIFICI DI ALLENAMENTO

La sezione di Scienze Motorie dell’università di Verona, in collaborazione con la Cardiologia dell’Aoui, sviluppa programmi di esercizio fisico per la prevenzione secondaria e terziaria delle malattie cardiovascolari.

 

Tra i principali ambiti di intervento:

 

  • Malformazioni cardiache congenite;
  • Alterazioni del microcircolo coronarico;
  • Disturbi del movimento, come la malattia di Parkinson.

 

In ambito oncologico, dal 2017 sono attivi progetti di ricerca dedicati all’integrazione dell’esercizio fisico nei percorsi di cura.

 

Le caratteristiche principali dei programmi:

 

  • Approccio multidisciplinare (clinico, motorio, nutrizionale);
  • Elevato grado di personalizzazione;
  • Modalità di erogazione flessibili (in presenza e telemedicina).

 

Le evidenze dimostrano che questi interventi sono:

 

  • Sicuri e fattibili;
  • Associati a elevata adesione;
  • Efficaci nel migliorare capacità fisica, benessere psicologico e gestione dei sintomi.

 

I benefici sono osservati anche in pazienti con condizioni complesse, come tumore del pancreas o malattia metastatica.

 

MISSION DEI LABORATORI

 

Il principio guida dei laboratori del Biologico 3 è la non medicalizzazione. All’interno di questi spazi, le persone non sono considerate pazienti, ma individui con bisogni specifici che richiedono attenzione, personalizzazione e cura.

Questo approccio mette al centro la persona, favorendo un ambiente accogliente, motivante e orientato al miglioramento globale.

 

LABORATORIO INGEGNERIA DEI SISTEMI MEDICALI (MSE)

 

Il laboratorio MSE è uno spazio innovativo dedicato allo sviluppo e alla sperimentazione di tecnologie avanzate per la medicina del futuro.

 

Inserito nel dipartimento di Ingegneria per la medicina di innovazione, il laboratorio nasce con una forte vocazione interdisciplinare e con l’obiettivo di favorire la collaborazione tra università, mondo industriale e settore sanitario.

 

Uno degli aspetti distintivi del MSE è il suo ruolo di ponte tra ricerca e applicazione concreta. Il laboratorio non è solo un ambiente accademico, ma anche una piattaforma dimostrativa aperta alle aziende, dove è possibile sviluppare e testare soluzioni tecnologiche in ambito biomedicale. Allo stesso tempo, rappresenta un importante supporto alla formazione, integrandosi nei percorsi di studio in ingegneria dei sistemi medicali e nei programmi avanzati orientati ai sistemi intelligenti per la sanità

 

Ambiti tecnologici principali

 

  • Sensori e dispositivi indossabili;
  • Monitoraggio e coaching virtuale basato su AI;
  • Realtà virtuale in medicina;
  • Rendering avanzato di dati medici 3D;
  • Elaborazione di immagini biomedicali;
  • Imaging cerebrale e oncologico;
  • Chirurgia robotica e teleoperazione;
  • Esoscheletri intelligenti;
  • Brain-Computer Interfaces;
  • Explainable Artificial Intelligence;
  • Nanomedicina;
  • Analisi del movimento basata su AI.

 

Il laboratorio funge da ponte tra ricerca e applicazione, offrendo dimostratori tecnologici e opportunità di collaborazione con aziende.

 

LABORATORIO PSICOLOGIA CLINICA E PSICOFISIOLOGIA 

 

Questo laboratorio offre servizi specialistici orientati al benessere mentale e all’equilibrio psicofisico.

 

Le principali attività includono:

 

  • Biofeedback per il monitoraggio e la regolazione delle risposte fisiologiche;
  • Valutazioni psicofisiologiche individuali e relazionali;
  • Supporto psicologico individuale e di gruppo.

 

L’approccio integra tecnologia avanzata e attenzione alla dimensione umana, promuovendo un modello clinico moderno orientato alla salute mentale.

 

LABORATORIO ERGONOMIA CLINICA

 

L’attività di ricerca della Medicina dello sport e dell’esercizio fisico si concentra sullo studio degli effetti dell’attività fisica sull’organismo, con l’obiettivo di migliorare la salute, la prevenzione delle malattie e la performance sportiva. In questo contesto, assume un ruolo centrale l’integrazione tra valutazioni cliniche e analisi di laboratorio, che consente un inquadramento completo dello stato di salute dell’individuo e una personalizzazione sempre più accurata degli interventi. Le competenze cliniche (visite medico-sportive, valutazioni funzionali, test cardiopolmonari) si combinano con indagini biochimiche, molecolari e istologiche, permettendo di monitorare in modo preciso gli adattamenti fisiologici all’esercizio, le risposte metaboliche e i segnali precoci di eventuali condizioni patologiche. Questo approccio integrato rappresenta uno strumento fondamentale non solo per la prevenzione primaria e secondaria delle malattie, ma anche per la gestione e il trattamento di patologie croniche attraverso programmi di esercizio fisico strutturati e scientificamente validati.

 

Il Centro regionale di Biologia molecolare e Istomorfometria dell’università di Verona rappresenta un punto di riferimento per la ricerca avanzata in ambito biomedico, grazie alla sua capacità di analizzare in profondità i meccanismi cellulari e molecolari alla base dei processi fisiologici e patologici. Le sue attività si focalizzano sull’analisi strutturale e funzionale dei tessuti, contribuendo in modo significativo alla comprensione dei fenomeni di adattamento all’esercizio fisico, dei processi infiammatori, degenerativi e rigenerativi. L’integrazione tra le indagini di laboratorio e le osservazioni cliniche permette di correlare i dati molecolari con le risposte sistemiche dell’organismo, aprendo la strada a strategie terapeutiche e preventive sempre più mirate.

 

La collaborazione tra Medicina dello sport e ricerca biomolecolare favorisce dunque un approccio multidisciplinare altamente innovativo, in cui la sperimentazione clinica riveste un ruolo chiave. Attraverso studi condotti su diverse discipline sportive, è possibile valutare in modo sistematico l’efficacia di protocolli di allenamento, strategie nutrizionali e interventi riabilitativi, con l’obiettivo di ottimizzare la prestazione fisica degli atleti in condizioni di sicurezza. Questo modello integrato consente inoltre di identificare biomarcatori utili per monitorare lo stato di forma, il recupero e il rischio di infortunio, contribuendo a una gestione più consapevole e scientificamente fondata dell’attività sportiva.

 

In sintesi, l’integrazione tra valutazioni cliniche, analisi di laboratorio e sperimentazioni cliniche rappresenta un pilastro fondamentale per l’evoluzione della medicina dello sport: un approccio che non solo migliora la performance atletica, ma promuove anche la salute a lungo termine, ponendo al centro la persona e le sue specificità biologiche e funzionali.