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Telelavoro

Telelavoro


dal 25/10/16 al 31/12/19.
Il progetto Telelavoro dell’Università di Verona è iniziato come sperimentazione limitata per numero di partecipanti e  per periodi di attuazione nel 1999 sino ad evolversi a 40 dipendenti coinvolti che hanno l’opportunità di lavorare in remoto fino a tre giorni settimanali. Dal 2013 il contingente massimo annuale di telelavoratori è pari al 6% del personale a tempo indeterminato. Attualmente quarantadue dipendenti lavorano da remoto fino a un massimo del 40% dell'orario di lavoro.

Gli obiettivi che, nell’attuazione di questo progetto, l’Ateneo di Verona intende perseguire sono: coniugare innovazione, flessibilità, soddisfazione e soluzione di bisogni individuali, contenimento e razionalizzazione della spesa pubblica operando in una logica di efficienza, efficacia ed economicità.
Il telelavoro rappresenta di fatto un effettivo strumento di conciliazione tra vita professionale e dimensione privata

Il telelavoro ha aumentato la produttività e la qualità del lavoro. Svolgere le proprie mansioni in un ambiente confortevole quale la propria abitazione, non essere sottoposti alle continue interruzioni che avvengono normalmente in ufficio e, in diversi casi, risparmiare lunghi e stressanti tempi di trasporto, favorisce la concentrazione e, di conseguenza, la qualità del lavoro. Sempre secondo quanto dichiarato dai destinatari, il telelavoro sembra aver incrementato la capacità organizzativa (con inevitabili ricadute positive anche sulle attività erogate durante le giornate di lavoro in sede), l’autonomia e, in parte, il senso di responsabilità dei soggetti coinvolti. Inoltre, è stato confermato che il telelavoro rappresenta un effettivo strumento di conciliazione lavoro-famiglia per la flessibilità di orario, che consente di armonizzare lavoro e dimensione privata.

Per accedere è necessario partecipare a un bando annuale, in conformità a criteri in esso stabiliti, (svolgere mansioni telelavorabili, avere figli di sotto i quattordici anni d’età, svolgere lavoro di cura) la Direzione risorse umane stila una graduatoria. E’ anche previsto che possa essere assegnato un periodo di telelavoro per casi particolari: improvvisa necessità di cure e terapie proprie e dei propri familiari e durante la gravidanza. Dall'a.a. 2008/09 il CUG (già Comitato per le Pari Opportunità) ha trasferito la gestione del progetto del Telelavoro alla Direzione del Personale, conitnuando a prestare la propria collaborazione, tutte le informazioni riguardanti bando/modulistica si trovano al link: http://www.univr.it/main?ent=catdoc&id=5674&uo=5
 


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