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Dottorato in Biotecnologie

 Regolamento Corso di Dottorato di Ricerca in Biotecnologie
(Approvato dal Collegio dei Docenti in data 23.09.2015)
 
Art. 1
DEFINIZIONE
 
1. Il dottorato di ricerca è finalizzato alla formazione alla ricerca, attuata attraverso lo svolgimento di attività didattiche e di ricerca, nell’ambito scientifico disciplinare del corso e in ambiti affini. L’attività svolta dovrà portare contributi originali alla conoscenza scientifica e costituirà l’oggetto della tesi finale.
 
2. Il percorso formativo consiste nello svolgimento del programma di ricerca integrato con attività formative avanzate, finalizzate all’ampliamento delle conoscenze scientifiche e delle competenze metodologiche e progettuali dello studente, nonché alla formazione in ambito internazionale.

Art. 2
OBIETTIVI E ATTIVITA’ FORMATIVE
 
1. Il corso di dottorato si articola nei seguenti curricula:
 
  1. Biotecnologie molecolari industriali ed ambientali
  2. Biotecnologie applicate
 
 
2. L’obiettivo del corso di dottorato in Biotecnologie è quello di fornire:
 
 
  • le competenze, sia teoriche che sperimentali, necessarie alla formazione biotecnologica;
  • gli indirizzi e le motivazioni necessarie affinché gli sforzi investigativi siano indirizzati anche su problemi applicativi rilevanti sia a fini metodologici che industriali o di rilevo per il settore agro-alimentare, la sanità pubblica, e l’ambiente.
Il curriculum in BIOTECNOLOGIE MOLECOLARI INDUSTRIALI ED AMBIENTALI si propone di far acquisire le basi teoriche e le conoscenze metodologiche per svolgere attività di ricerca nel campo di vari settori delle scienze biotecnologiche, coinvolgendo discipline chimiche, biochimiche, fisiologiche, genetiche, microbiologiche, bioinformatiche e ingegneristiche. Nello specifico, i principali ambiti di indagine riguardano  i processi per la produzione di bio-energie e bio-combustibili sia da organismi fotosintetici che da rifiuti civili e industriali; lo studio della struttura e funzione delle proteine per la comprensione di processi biologici e sviluppo di applicazioni e l’analisi della regolazione del proteoma di organismi viventi; la caratterizzazione della risposta degli organismi microbici e vegetali ai fattori ambientali con lo scopo di migliorare la loro produttività e resistenza agli stress nonché il loro utilizzo in processi di bonifica.
 
Il curriculum in BIOTECNOLOGIE APPLICATE fornisce le basi scientifiche e le esperienze di laboratorio necessarie alla attività di ricerca a carattere biotecnologico nei campi dell’esplorazione della struttura, della funzione e della regolazione del genoma di organismi microbici, vegetali animali, ivi incluso l’uomo; dello sviluppo di modelli per valutare gli effetti delle interazioni tra fattori ambientali e fattori genetici; dello studio del rapporto struttura/funzione di macromolecole di interesse biologico; della qualità e del controllo della sicurezza degli alimenti, delle applicazioni microbiologiche in campo agroalimentare, dello sviluppo di processi biotecnologici innovativi mediante l’impiego di piante e di microrganismi. Il corso inoltre si avvale di un rapporto consolidato con il settore viticolo ed enologico.
 
3. A tal fine, lo svolgimento del progetto di ricerca è integrato da attività formative riguardanti tematiche specifiche degli ambiti scientifico disciplinari propri del dottorato, nonché da attività formative di carattere trasversale e metodologico volte all’internazionalizzazione, alla gestione della ricerca e alla conoscenza dei sistemi di ricerca e di finanziamento, alla valorizzazione dei risultati della ricerca e della proprietà intellettuale coordinate dalla Scuola di dottorato alla quale il corso di dottorato afferisce.
4. I possibili sbocchi professionali sono rappresentati da Università, dai centri di ricerca in strutture pubbliche e private, dal comparto industriale a tutti i livelli, dalla gestione della ricerca e sviluppo e del controllo qualità, alla trasformazione e conservazione del prodotto ivi incluso lo smaltimento e la trasformazione dei prodotti di scarto. Ulteriori sbocchi riguardano l’attività di consulenza e di trasferimento tecnologico.
 
 
Art. 3
 ORGANI DEL CORSO DI DOTTORATO
 
Gli organi del Corso di dottorato sono:
1) il Coordinatore
2) il Collegio dei docenti
 
Art. 4
COORDINATORE
 
Il Coordinatore del corso di Dottorato, eletto dal Collegio dei Docenti tra i professori di prima fascia o, in caso di indisponibilità, tra i professori di seconda fascia che fanno parte del Collegio dei docenti medesimo e che prestano servizio in regime di tempo presso l’Università degli Studi di Verona, svolge i compiti stabiliti dal Regolamento di Ateneo, cui si fa rinvio.
 
 
 
Art. 5
COLLEGIO DOCENTI
 
Il Collegio dei docenti si riunisce, anche per via telematica, secondo le tempistiche stabilite dal Coordinatore al fine di garantire l’adempimento delle funzioni del Collegio, come stabilito nel Regolamento Generale del Dottorato di Ateneo e in conformità con le indicazioni fornite dalla Scuola di Dottorato.
Il Collegio dei docenti provvede all’adempimento di tutti i compiti previsti dal Regolamento di Ateno e, in particolare:
 
 
  1. è preposto alla progettazione e alla realizzazione del corso di dottorato;
  2. si riunisce periodicamente, anche per via telematica, per verificare il regolare svolgimento delle attività previste e, in caso contrario, per intraprendere le adeguate azioni correttive;
  3. definisce le modalità di svolgimento della selezione, i criteri di valutazione e le modalità di determinazione dei punteggi relativi che devono essere indicati nel bando;
  4. delibera, ove necessario, sulla congruità scientifica dei percorsi formativi e dei relativi titoli conseguiti all’estero ai soli fini dell’ammissibilità al concorso;
  5. definisce i crediti formativi e di ricerca
  6. definisce il calendario delle attività formative entro l’inizio del ciclo di dottorato dell’anno in corso:
  7. approva l’attività didattica  svolta da professori e ricercatori universitari nell’ambito del corso di dottorato;
  8. predispone la relazione annuale sull’attività svolta ai fini della valutazione secondo le indicazioni fornite dal Nucleo di Valutazione di Ateneo;
  9. indica il Tutor, ed eventualmente la commissione interna, che deve seguire l’attività di ricerca del dottorando;
  10. autorizza le richieste dei dottorandi a svolgere periodi di formazione fuori sede superiori ai sei mesi;
  11. autorizza l’eventuale espletamento di attività lavorativa del dottorando purché questa non comprometta la partecipazione alle attività complessive dei corsi di dottorato e/o la frequenza congiunta alle scuole di specializzazione medica come da Art 12 del Regolamento di Ateneo;
  12. autorizza l’attività assistenziale nell’ambito esclusivo del corso di dottorato e solo per le attività indispensabili all’espletamento della tesi;
  13. definisce le modalità di svolgimento delle attività di ricerca, con relativa ripartizione dell’impegno del dottorando nel caso di attivazione di convenzioni finalizzate allo svolgimento di dottorati in collaborazione con imprese;
  14. propone al Rettore l’esclusione del candidato dal corso del dottorato nei casi previsti dall’art. 18 comma 5 del Regolamento di Ateneo;
  15. autorizza il recupero dei periodi di sospensione della frequenza dei corsi.
  16. ammette agli anni successivi e all’esame finale previa acquisizione, per quest’ultimo, del parere vincolante dei valutatori esterni;
  17. autorizza il dottorando che per comprovati motivi non presenti la tesi nei tempi fissati, all’ammissione agli esami previsti per il ciclo successivo;
  18. nomina le commissioni interne di valutazione per l'ammissione agli anni successivi al primo e all'esame finale
  19. indica i valutatori esterni per l'esaminazione e la valutazione della tesi finale;
  20. definisce le procedure da attuare in caso di valutazione negativa della tesi da parte dei valutatori;
  21. propone al Rettore i nomi dei componenti della Commissione Giudicatrice per la valutazione della tesi ai fini del conseguimento del titolo di “Dottore di Ricerca” e per l’eventuale rilascio del certificato di “Doctor Europaeus”;
  22. indica le modalità di approfondimento della tesi in caso di non superamento dell’esame finale;
 
I regolamenti disciplinano le modalità di presentazione e di accettazione delle domande di partecipazione al collegio dei docenti. Chiedere ai Direttori modifica del Regolamento di Ateneo
 
Art. 6
RAPPRESENTANTI DEI DOTTORANDI
 
I rappresentanti dei dottorandi integrano la composizione del Collegio dei docenti quando è convocato in seduta allargata, ovvero limitatamente ai commi a, b, e, f  dell'Art 5.
 
I dottorandi del Corso eleggono al loro interno un Rappresentante per il proprio ciclo di dottorato;
 
Le elezioni dei Rappresentanti dei dottorandi sono indette dal coordinatore del Corso di dottorato entro 60 giorni dalla data di inizio del ciclo di dottorato;
 
Art. 7
CREDITI FORMATIVI
 
In conformità con l’Art. 9 del Regolamento della Scuola di Dottorato a cui il Corso afferisce il percorso formativo prevede il conseguimento di 180 crediti (CFU) ripartiti come segue:
 
 
  1. almeno 10 CFU per attività didattiche formative erogate dalla Scuola;
  2. almeno 30 CFU per attività didattiche formative erogate dal Corso
  3. almeno 90 CFU da conseguire nell’ambito dell’attività di ricerca.
 
La tipologia di attività didattiche formative e di ricerca ed il corrispondente numero di CFU sono definiti dal Collegio Docenti sulla base della proposta elaborata dalla Scuola.
 
L’effettiva acquisizione dei CFU relativi alle diverse attività formative da parte del dottorando viene verificata annualmente ai fini dell’ammissione all’anno successivo.
La verifica del conseguimento del numero di CFU richiesto per l’ammissione all’esame finale viene effettuata al termine dell’ultimo anno di corso.
 
 
Art. 8
AMMISSIONE AGLI ANNI SUCCESSIVI
 
1. Alla fine di ciascun anno di corso il dottorando è tenuto a presentare una relazione sulle attività didattiche e di ricerca svolte.
2. l’ammissione agli anni successivi al primo comporta:
 
  1. la presentazione della proposta di tesi entro la fine del primo anno;
  2. la presentazione dello stato di avanzamento della tesi entro la fine del secondo anno;
La presentazione, svolta sotto forma di seminario, si tiene di fronte ad una commissione composta da almeno tre membri del Collegio dei Docenti. Il candidato viene valutato per la qualità del lavoro di ricerca, per la qualità della presentazione e per la capacità di argomentare e rispondere a domande dell’audience e della commissione. Qualora il dottorando si trovi all’estero per comprovati motivi di ricerca, il seminario può essere tenuto anche in via telematica.
3. Il Collegio delibera sull’ammissione agli anni successivi sulla base della relazione sulle attività didattiche e di ricerca svolte, sulla base del giudizio del Tutor e sentito il parere della commissione di valutazione del seminario.
 
 
 
Art. 9
CONSEGUIMENTO DEL TITOLO
 
1. Entro la fine del corso, il dottorando sostiene una prova di ammissione all’esame finale, svolta sotto forma di seminario di fronte ad una commissione di valutazione composta da almeno tre membri del Collegio dei Docenti.
 
2. Entro la fine del corso, sulla base delle attività didattiche e di ricerca svolte, del giudizio del Tutor e sentito il parere della commissione di valutazione del seminario, il Collegio dei Docenti approva l’elenco dei candidati abilitati ad inviare l’elaborato di tesi ai valutatori esterni. .
 
3. Entro la fine del corso, il Collegio dei Docenti propone al Rettore i nomi dei componenti della/e Commissione/i Giudicatrice/i ai fini del conseguimento del titolo di “Dottore di Ricerca”ed identifica i valutatori  esterni ovvero almeno due docenti di elevata qualificazione esterni all'Ateneo di Verona, anche appartenenti a istituzioni estere, per ogni tesi.
 
2. Entro 30 giorni dalla fine corso, il dottorando invia ai valutatori esterni la versione preliminare della tesi approvata dal tutor, alla quale è allegata una relazione del dottorando sulle attività svolte nel corso del dottorato e sulle eventuali pubblicazioni. Entro un mese dal ricevimento, i valutatori esprimono un giudizio analitico scritto sulla tesi e ne propongono l’ammissione alla discussione pubblica o il rinvio per un periodo non superiore a sei mesi se ritengono necessarie significative integrazioni o correzioni, a cui deve seguire un nuovo parere scritto dei medesimi valutatori, reso alla luce delle correzioni o integrazioni eventualmente apportate.
 
3. Entro 3 mesi dalla fine del corso, il Collegio dei docenti delibera sull’ ammissione di ciascun dottorando all’esame finale sulla base del giudizio della commissione di valutazione (comma 1), dei pareri dei valutatori esterni e del tutor
 
4. Entro i 15 giorni successivi alla pubblicazione dell’elenco degli ammessi all’esame finale, i dottorandi provvedono ad effettuare l’iscrizione all’esame finale e consegnano, unitamente al modulo di iscrizione, un originale del frontespizio della tesi firmato da Coordinatore, tutor e dottorando.
 
4. I dottorandi ammessi a sostenere l’esame finale devono depositare la loro tesi nel Catalogo di Ateneo (U-GOV), entro i quindici giorni antecedenti la discussione. La tesi è pubblica entro 30 giorni dalla discussione salvo eventuali periodi di embargo previsti per tesi contenenti dati tutelati dal segreto industriale e/o diritti di pubblicazione.
Il mancato deposito nel Catalogo di Ateneo comporta l’esclusione dalla discussione della tesi.
 
5. La discussione pubblica della tesi avviene non oltre 4 mesi dalla fine del corso. Al termine della discussione, la tesi, con motivato giudizio scritto collegiale, è approvata o respinta. La commissione, con voto unanime, ha facoltà di attribuire la lode in presenza di risultati di particolare rilievo scientifico.
 
 
 
Art. 10
NORME TRANSITORIE E FINALI
1. Per quanto non previsto dal presente regolamento valgono le norme di legge, le disposizioni ministeriali, le norme statutarie e le disposizioni dei regolamenti generali d’Ateneo.
2. Il presente Regolamento entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione all’Albo Ufficiale di Ateneo.
 



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