Da oggetti di cura a soggetti di desiderio

  21 aprile 2016
21 Aprile 2016 15:30
Aula 1.6 • Palazzo di Lettere

A cura del Comitato Unico di Garanzia di Ateneo

Quali corpi possono essere “sessuali”?
Quanto conta la sessualità per essere “veri uomini” e “vere donne”?


La sessualità dei portatori di disabilità è un tema tabù: il sesso normativo richiede l’uso di corpi abili, sani, e possibilmente belli.
Si presume che i corpi disabili non possano essere s/oggetti del desiderio a causa di un processo sociale di de-sessualizzazione: ma questa barriera non è conseguenza di determinati corpi, bensì di determinate politiche e culture. Il passaggio da oggetti di cura a soggetti di desiderio avverrà solo quando le persone direttamente interessate saranno coinvolte attivamente nei processi decisionali, nella produzione culturale e scientifica, e nelle politiche sulla disabilità.
L’incontro si propone di offrire un momento di formazione, sensibilizzazione e dibattito sul rapporto tra sessualità e disabilità, con la partecipazione di attivisti\e, ricercatori\ci, giornalisti\e.
Referente
Tiziana Cavallo

ALLEGATI

Locandina e programma